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Barone Pizzini - The first organic Franciacorta



Raccontare Barone Pizzini significa esplorare il passato, il presente e il futuro di una cantina che ha radici lontane.


La storia comincia nel 1277 quando questa terra si chiamava Curtes Francae, le corti franche esenti da dazi o gabelle.

Nel 1570, il medico bresciano Girolamo Conforti, nel suo “Libellus de vino mordaci”, descrisse – con gusto e perizia – i vini con le bollicine di queste zone, definendoli per l’appunto mordaci, ovvero briosi e spumeggianti.

Passarono i secoli: la dolcezza e la ricchezza della Franciacorta richiamarono le ricche famiglie della zona, e non solo. Tra loro, un ramo dei Baroni Pizzini von Thurberg, nobile famiglia di Rovereto, amici dei Mozart e frequentatori dei principali salotti del tempo.

Come attestato dallo studioso e divulgatore di Mozart, Rudolf Angermuller, tra i diversi viaggi che Mozart fece con il padre tra il 1769 e il 1772, è testimoniata anche la visita a Rovereto presso il Barone Pizzini , il cui salotto era spesso frequentato da importanti personaggi del mondo intellettuale dell’epoca.

All'inizio dell'800 La Franciacorta aveva già una tradizione vitivinicola consolidata. Il Catasto Napoleonico, datato al 1809, certifica l’esistenza di quasi 1000 ettari vitati e 9940 ettari di arativo vitato: superiori alle necessità degli abitanti del territorio, quindi destinati alla vendita.

Nel 1870 i fratelli Enrico e Bernardino fondano l’Amministrazione Agricola Pizzini e si distinguono subito come agricoltori illuminati.

All'inizio del '900 la stessa via su cui si muove Giulio Pizzini Piomarta von Thurberg.

Dopo il 1910 Il Barone Edoardo Pizzini Piomarta (1882-1966), al comando della Scuola Cavalleria di Pinerolo, disegna il “cavallino rampante“nello scambio epistolare con Francesco Baracca. (Da “Un’eredità Lombarda, da Milano alla Franciacorta” di Franca Pizzini, edizioni Gabriele Mazzotta).

Nel 1927 Il Barone Edoardo Pizzini Piomarta promuove un impianto per il gioco del golf nella sua proprietà, tra i primi in Italia.

Dopo la Guerra Giulio Pizzini Piomarta affianca il padre nella gestione dell’azienda di famiglia.

Nel 1967 la Franciacorta viene riconosciuta come zona a denominazione di origine controllata. Barone Pizzini è tra i primi produttori.

1971 viene prodotta la prima bottiglia di Franciacorta Barone Pizzini.

1993 vengono coinvolti nella proprietà alcuni imprenditori. Si fondano le basi dell’attuale azienda agricola con l’intenzione di porre al centro dell’attenzione le persone, l’ambiente ed il territorio.

Nel 1998 la cantina avvia l’esperienza della viticoltura biologica, per ottenere un vino con un forte legame con la propria terra, unico e irriproducibile altrove. Con la vendemmia 2002 nasce il primo Franciacorta Biologico.

2007 Inaugurazione della nuova cantina costruita secondo importanti criteri di bioedilizia e progettata dall’architetto C. Gasparotti, socio fondatore.

2021 Nasce il primo Franciacorta con Erbamat, un vitigno autoctono bresciano antico, riscoperto solo negli ultimi 20 anni.



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