In Franciacorta la vendemmia inizia a luglio
- LuckyLikeLake

- 12 minuti fa
- Tempo di lettura: 2 min

Il 30 luglio 2026 la Vendemmia del Franciacorta è partita dalle aree di Gussago e Monte Orfano, segnando la prima raccolta di sempre avviata nel mese di luglio nella denominazione. Un anticipo che non è una scelta stilistica ma una reazione: le oscillazioni climatiche ormai frequenti hanno imposto al territorio una risposta pratica e tempestiva per preservare raccolti e qualità dei vini.
L’avvio anticipato si inserisce in un’annata che ha richiesto monitoraggio costante e gestione agronomica puntuale. Dopo un inverno senza anomalie termiche, tra febbraio e aprile un deciso rialzo delle temperature ha accelerato il ciclo vegetativo, anticipando il germogliamento di oltre una settimana rispetto alla media storica.
Un’annata segnata da grandine e caldo record
Nel corso della primavera la Franciacorta ha affrontato episodi grandinigeni di forte intensità: le grandinate del 6, dell’11 e del 14 maggio, seguite da un ulteriore evento il 10 giugno, hanno interessato diverse aree con effetti eterogenei. Le condizioni favorevoli dalla metà di maggio hanno però consentito una buona allegagione e una regolare evoluzione vegetativa.
Maggio ha eguagliato il record storico per numero di giornate sopra i 32 °C, mentre giugno si colloca tra i mesi più caldi degli ultimi ventinove anni. A ciò si è aggiunta una disponibilità idrica sotto la media: al 12 luglio il cumulato pluviometrico risultava ancora inferiore del 25% rispetto ai valori storici. Le alte temperature e la scarsità d’acqua hanno rallentato la crescita nella seconda parte della stagione, soprattutto nei terreni più drenanti e nei vigneti più giovani, senza però compromettere la maturazione delle uve.
Determinante è stato il lavoro quotidiano dei viticoltori, chiamati a interpretare le esigenze di ogni vigneto e ad adattare la gestione, conferma dell’importanza di quel sapere che è elemento fondante di una denominazione di prestigio. Dalla metà di luglio il ritorno delle piogge, pur accompagnato da altri episodi grandinigeni, ha favorito un riequilibrio delle riserve idriche, mentre le temperature sono rientrate nella media, consentendo un decorso più regolare fino alla vendemmia.
La voce del Consorzio
“La natura detta i tempi e noi ci adattiamo al suo andamento, osservando con attenzione ciò che accade nei vigneti e intervenendo di conseguenza”, dichiara Emanuele Rabotti, Presidente del Consorzio Franciacorta. “Quest’anno le temperature elevate e la limitata disponibilità idrica hanno accelerato la maturazione delle uve, portandoci ad anticipare l’inizio della raccolta. La conoscenza del territorio e il lavoro quotidiano dei nostri viticoltori ci permettono di affrontare ogni stagione con attenzione e tempestività, con l’obiettivo di preservare la qualità delle uve e dei nostri vini”.
Fondato nel 1990 e con sede a Erbusco, il Consorzio Franciacorta riunisce oltre 200 soci e tutela il primo vino italiano prodotto esclusivamente con il metodo della rifermentazione in bottiglia ad aver ottenuto la DOCG, nel 1995.
INFO: www.franciacorta.wine



Commenti