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Le bollicine di Alex riemergono dal lago dopo 5 anni di affinamento nelle profondità dell'Iseo

Aggiornamento: giu 14


L'emozione si ripete per la sesta volta con questo spettacolare rito del ripescaggio a circa 40 mt. di profondità, curato, con la massima attenzione e precauzione e nel rispetto della sicurezza, dal Gruppo Sommozzatori di Montisola .


Sabato 12 giugno, di buon mattino, a Monte Isola, in prossimità della località conosciuta come "Le Ere" posta sulla strada che da Peschiera Maraglio porta a Sensole, sono state recuperate le casse di spumante metodo classico contenenti il "Nautilus", il primo vino affinato su fondali lacustri.


Alex Belingheri, titolare dell’Agricola Vallecamonica di Artogne ha dato inizio a questo progetto coraggioso e spericolato, quasi una scommessa, affidando l’affinamento del suo spumante alle profondità del lago sin dal 2010, con la prima annata di Nautilus CruStorico immersa nelle acque con poco più di 1.000 bottiglie, il successo ha incoraggiato a proseguire aumentando ogni anno la quantità di bottiglie affidate alle acque dolci del lago.


Le bottiglie dell'annata 2015 recuperata, che ha subito un affinamento di 5 anni, era composta da : n. 5.040 bottiglie da 75 cl., n. 120 Magnum da 150 cl. e n. 25 jeroboam da 300 cl.


Si tratta di un progetto che va al di là delle mode e dove s'incrociano biodiversità, sfida e innovazione. Le vecchie vigne di ceppi storici, biotipi di varietà locali a bacca nera, sono impiantate ad un'altitudine che varia tra i 300 e 450 mt in località Ruk a Cividate Camuno .


Quì al centro della Vallecamonica, il clima particolarmente favorevole alla vite, che già gli antichi romani conoscevano, crea le condizioni per uno spumante dal profumo floreale e balsamico, che sa di erbe aromatiche con sentore di basilico, profondo e lungo nel gusto. Non vengono aggiunti zuccheri per esaltare l'annata e il tipo di uva e affinamento nel lago. Per questo ha pensato ad una cantina in fondo al lago per il mantenimento del vino a pressione costante (circa 5 bar), bassa temperatura, 5°-6° gradi, in cantina solitamente di raggiungono i 12°, ed in assenza di luce.

Ciò consente di cedere il gusto dei lieviti al vino in maniera molto lenta con una gradazione alcolic di 12°. E con un occhio alla sostenibilità ambientale prima che questa diventasse argomento principe.

A raccontarci le particolarità di questo spumante Riccardo Lagorio, co-coordinatore dell'evento con la sua passione, competenza ed esperienza nel campo enogastronomico, fra i maggiori esperti e consulenti del settore che abbiamo in Italia, sempre a caccia di prodotti locali con belle e buone storie da raccontare. Ci informa inoltre che, la rubrica "Gusto" del TG5 con la quale collabora, manderà in onda, molto probabilmente domenica prossima, il suo servizio giornalistico dedicato all'evento.

Per completare l'originalità di Nautius bisogna ricordare che ogni bottiglia contiene una singola annata: la scelta di abbandonare il concetto di cuvée consente di apprezzare ancora una volta al meglio il gusto di un'unica vendemmia.

Al termine del pescaggio dell'annata 2015, sono state riposte in acqua le bottiglie, circa 4.000, del millesimo 2019, l'appuntamento si rinnova per il 2024, nel frattempo riposeranno nei fondali in compagnia delle annate 2016 e 2018.


L'Agricola Vallecamonica produce circa 20 mila bottiglie, principalmente per il mercato italiano.


Il prezzo in cantina del Nautilus è di 35,00 euro, gli altri vini, fra cui spiccano un eccellente bianco Annunciata , un robusto rosso Ciass Negher e un notevole Appassito hanno prezzi che variano dai 10,00 ai 15,00 euro.




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